La scala del pH serve a definire il livello di acidità o alcalinità degli alimenti e delle bevande che si assumono ma anche del nostro organismo.

Il pH del sangue varia tra 7,35 e 7,45. Il nostro sistema biologico è sempre attivo nel mantenere il sangue entro l’intervallo di questo pH. Questo misterioso processo, che regola l’ambiente interno del corpo e mantiene una condizione stabile di pH, è chiamato omeostasi. Affinché un organismo rimanga sano, il suo stato dev’essere complessivamente alcalino. Quindi, sostanzialmente, malattia e dolore possono essere evitati semplicemente assicurando l’alcalinità del corpo.

Bisogna sapere che ogni volta che mangiamo o beviamo, il pH del nostro organismo cambia a seconda dei cibi e dei liquidi che assumiamo. Un pH inferiore a 7,0 si definisce acido e superiore a 7,0 è alcalino.

I cibi acidi sono ricchi di zolfo, fosforo e cloro, mentre quelli alcalini sono ricchi di calcio, potassio e ferro. Al fine di mantenere alcalino il pH dell’organismo, si dovrebbe prestare attenzione all’alimentazione. L’organismo sopporta molto bene l’assunzione di sostanze con la percentuale del 30% acide e 70% alcaline. Si consiglia di fare riferimento alla tabella del pH dei cibi, anche detta tabella dei PRAL (potential renal acid load, carico acido renale potenziale) e assicurarsi di consumare alimenti che si trovano prevalentemente nello spettro più alcalinizzante e cioè a destra.

Il PRAL degli alimenti: Effetto alcalinizzante o acidificante degli alimenti (Fonte: iafstore.com)

Gli alimenti alcalinizzanti hanno un prefisso () negativo; quelli acidificanti hanno un prefisso (+) positivo

Farinacei

Pane di farina di segale + 4,0
Pane di segale + 4,1
Pane di farina di grano duro + 3,8
Pane bianco + 3,7
Corn-flakes + 6,0
Pane croccante di segale + 3,3

Pasta all’uovo + 6,4
Fiocchi di avena + 10,4
Riso + 12,5
Riso grezzo + 4,6
Riso parboiled + 1,7
Farina integrale di segale + 5,9
Spaghetti + 6,5
Spaghetti integrali + 7,3
Farina di grano duro + 6,9
Farina di grano duro integrale + 8,2

Latte, prodotti caseari e uova

Camembert + 14,6
Cheddar, con contenuto di
grassi controllato + 26,4
Formaggio Gouda + 18,6
Formaggio di baita + 8,7
Panna fresca ed acida + 1,2
Uova di gallina + 8,2
Albume + 1,1
Tuorlo + 23,4
Formaggio molle grasso + 4,3
Formaggio a pasta dura + 19,2
Gelato alla vaniglia + 0,6

Latte intero pastorizzato + 0,7
Formaggio Grana + 34,2
Latticini + 28,7
Yogurt di frutta intero + 1,2
Yogurt magro naturale + 1,5

Zucchero, conserve e dolciumi

Cioccolato al latte + 2,4
Miele – 0,3
Zuppa inglese + 3,7
Marmellata – 1,5
Zucchero – 0,1

Verdura

Asparagi – 0,4
Broccoli – 1,2
Carote fresche – 4,9
Cavolfiori – 4,0
Sedano – 5,2
Cicoria – 2,0
Cetrioli – 0,8
Melanzane – 3,4
Porri – 1,8
Lattuga – 2,5
Insalata iceberg – 1,6
Funghi – 1,4

Cipolle – 1,5
Peperoni – 1,4
Patate – 4,0
Rape – 3,7
Spinaci – 14,0
Salsa di pomodoro – 2,8
Pomodori – 3,1
Zucchine – 4,6

Carne e salumi

Manzo magro + 7,8
Pollo + 8,7
Carne in scatola di manzo + 13,2
Salsicce + 6,7
Salsiccia di fegato + 10,6
Carne pressata, in scatola + 10,2

Maiale magro + 7,9
Bistecca, magra o mista + 8,8
Salame + 11,6
Tacchino + 9,9
Vitello + 9,0

Pesce

Filetto di merluzzo + 7,1
Acciughe + 7,0
Trota, bollita/arrosto + 10,8

Grassi e oli

Burro + 0,6
Margarina – 0,5
Olio di oliva + 0,0
Olio di girasole + 0,0

Legumi

Piselli – 3,1
Lenticchie secche + 3,5
Fagioli + 1,2

Frutta, noci e succhi di frutta

Succo di mela non zuccherato – 2,2
Mela con la buccia – 2,2
Albicocche – 4,8
Banane – 5,5
Mirtilli – 6,5
Ciliege – 3,6
Succo di pompelmo – 1,0
Nocciole – 2,8
Kiwi – 4,1
Succo di limone – 2,5
Succo di arancia – 2,9
Arance – 2,7
Pesche – 2,4

Arachidi, non trattate + 8,3
Pere con buccia – 2,9
Ananas – 2,7

Uva – 21,0
Fragole – 2,2
Noci + 6,8
Anguria – 1,9

Bevande

Birra (una bottiglia) – 0,2
Birra a basso contenuto alcolico (una bottiglia) + 0,9
Birra scura a basso contenuto alcolico (una bottiglia) – 0,1
Coca Cola + 0,4
Cioccolata calda con latte scremato (3,5%) – 0,4
Caffè, infusione, 5 min. – 1,4
Vino rosso – 2,4
Tisana – 0,3
Vino bianco secco – 1,2

Inoltre, dal momento che i fluidi rappresentano una gran parte del nostro apporto dietetico giornaliero, la quantità e la qualità dell’acqua che si consuma incidono notevolmente sullo stato di alcalinità o di acidità dell’organismo. Assumere quotidianamente abbondante acqua ionizzata e ricca di minerali con una buona capacità tampone, come l’acqua pura e bilanciata, favorisce l’immissione di ioni negativi in grado di contrastare l’acidità prodotta dal normale metabolismo.

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📌 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗼 – 𝗩𝗶𝗮 𝗧𝗼𝗺𝗺𝗮𝘀𝗼 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝟭𝟲
📌 𝗦𝗼𝗿𝗮 – 𝗩𝗶𝗮 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗻𝗰
📌 𝗥𝗶𝗽𝗶 – 𝗩𝗶𝗮 𝗕𝗼𝗿𝗴𝗼 𝗦𝗮𝗻 𝗧𝗼𝗺𝗺𝗮𝘀𝗼, 𝟳